Sul primo versante, per ridurre le emissioni di CO2 i due principali settori su cui serve lavorare sono edilizia e mobilità. In Italia il patrimonio immobiliare è in larga parte datato, costruito prima degli anni Novanta, quando ancora non si consideravano i moderni criteri di efficientamento energetico. Rinnovarlo richiede interventi strutturali e ingenti risorse, motivo per cui bisogna trovare forme di sussidi efficaci, più efficaci del Superbonus 110% che ha mostrato tutti i suoi limiti in termini di equità e reale decarbonizzazione. Qualche miglioramento si vede, anche se siamo ben lontani dall’obiettivo: nel 2023 gli edifici nelle classi energetiche meno efficienti (F e G) sono scesi per la prima volta sotto il 50%, come rileva
Enea.
Più facile, per quanto comunque oneroso e complesso, è agire sul fronte del trasporto, riducendo quello privato e potenziando quello pubblico, possibilmente elettrico. Le auto non solo inquinano (in Europa generano il 60,7% delle emissioni di CO2:
fonte Parlamento europeo), ma sottraggono spazio ad aree verdi e riducono pure la socialità. A Milano ogni giorno entrano più di 600.000 veicoli: il Comune, attraverso il
Piano Aria e Clima, punta a dimezzare il trasporto privato su strada entro il 2030, rendendo la città ciclopedonale entro il 2050. Un’operazione complicata, anche a causa della carenza di conducenti, come evidenzia
Traspol, Laboratorio di politica dei trasporti del Politecnico meneghino. Per il capoluogo lombardo, come per Torino, Livorno, Genova, Bologna e Firenze, il modello è la “città dei 15 minuti”: qui, come si legge su
Nature Cities, almeno il 90% dei cittadini trova gran parte dei servizi essenziali a meno di un quarto d’ora di distanza, a piedi o in bicicletta.
Più facile, per quanto comunque oneroso e complesso, è agire sul fronte del trasporto, riducendo quello privato e potenziando quello pubblico, possibilmente elettrico. Le auto non solo inquinano (in Europa generano il 60,7% delle emissioni di CO2:
fonte Parlamento europeo), ma sottraggono spazio ad aree verdi e riducono pure la socialità. A Milano ogni giorno entrano più di 600.000 veicoli: il Comune, attraverso il
Piano Aria e Clima, punta a dimezzare il trasporto privato su strada entro il 2030, rendendo la città ciclopedonale entro il 2050. Un’operazione complicata, anche a causa della carenza di conducenti, come evidenzia
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